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È dunque possibile partecipare a questo strano mondo virtuale senza dover per forza finanziare questi due colossi... fortemente sospetti di ambizioni monopolistiche? Sì, è possibile, anche se non semplicissimo.

L'aspetto inquietante della faccenda è che la difficoltà aggiuntiva non dipende, come si è tentati di pensare, dalla eventuale scarsa qualità dei pochi mezzi alternativi a disposizione... anzi!! E neppure i costi moderatamente più elevati alla fine sono determinanti... L'unica reale difficoltà per chi voglia tentare la via alternativa è la scarsa reperibilità del materiale sul mercato...

E alla inquietudine non può che aggiungersene altra, non appena ci si rende conto che la scarsa disponibilità del mercato a cedere spazio a questi prodotti non viene da una reale mancanza di "bisogno" della clientela della loro esistenza. I teorici del libero mercato sanno benissimo che il cliente ha fame di alternative, perché ciò contribuisce ad abbattere i prezzi e mantenere alta la qualità.

Da cosa dipende allora il "destino" di questi prodotti ad essere relegati alla "nicchia"?? Il fatto è che il mercato del quale usufruiamo è tutt'altro che libero. I giganti industriali, che hanno conquistato il loro strapotere con metodi tutt'altro che liberisti, si guardano bene dall'assoggettarsi alle logiche di qualità e di domanda-offerta che non esitano ad assumere a loro bandiera. Nel caso dei produttori di beni informatici la strategia è quella di saturare, con la loro mercanzia, tutti i canali di distribuzione ed informativi. Gli scaffali traboccano di prodotti mediocri, mal ottimizzati, che utilizzano le risorse in modo a dir poco scandaloso, e di una rigidità tale da essere compatibili solo tra di loro.

Il cliente si trova forzato ad una continua rincorsa.. È costretto a potenziare le risorse per poter accogliere strumenti che le sprecano alla grande.. ed è costretto a cambiare gli strumenti per poter continuare a comunicare. Ciò che è costruito oggi, non importa se migliore o peggiore, non parla più con ciò che è stato costruito ieri.. Spesso ciò che viene spacciato come più "moderno" semplicemente risolve un colpevole malfunzionamento di ciò che è stato venduto in passato. Beffa delle beffe è che spessissimo il "malfunzionamento" nasce dalla impossibilità di governare efficacemente una così grande complessità... complessità conseguente alla esigenza di appesantire il prodotto di mille funzioni "moderne" di cui ben difficilmente il cliente avrà mai esigenza... o della cui esistenza addirittura mai sarà consapevole.

È possibile uscire da questo circolo vizioso? Non lo so. Quello che so è che posso provare a comunicare ciò che ho scoperto, sulla mia pelle, e per quanto possibile cercare di stare fuori da questa logica. Alla fine diventa un gioco persino divertente scoprire che esiste un mondo parallelo pieno di gente che non ci sta, che preferisce cercare, che preferisce utilizzare i propri mezzi e la propria pazienza per ottenere esattamente ciò di cui ha bisogno, niente di meno e niente di più... e che spessisimo è disposto a cedere il frutto della propria fatica addirittura gratuitamente.

Sono disponibili gratuitamente interi sistemi operativi e programmi su essi basati che nulla hanno da invidiare, per qualità e compatibilità, coi prodotti di più largo consumo. Si tratta solo di diffondere questa cultura, di imparare a pretendere il meglio...

In un mondo in cui chi è potente ha i mezzi per urlare più forte di chiunque altro il suo messaggio stonato, è difficile riuscire a sentire le poche voci armoniche esistenti. Bisogna avere tempo, determinazione, e idee chiare su ciò di cui si necessita e che si va cercando.. Però il gioco vale la candela. O almeno questa è la mia convinzione.


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Aggiornato il 22 novembre 2000 Pagina principale